le tue limpide nubi e le tue fronde. Egli nacque a Zacinto nel 1771; dopo la morte del padre, si trasferì a Venezia, dove accolse Napoleone come un liberatore e ne rimase deluso quando cedette all’Austria quella terra. col suo primo sorriso, onde non tacque. A Zacinto di Ugo Foscolo: testo, analisi e commento A Zacinto, conosciuto anche come Né più mai toccherò le sacre sponde, è uno dei più famosi sonetti endecasillabi di Ugo Foscolo.Il tema centrale del componimento dedicato all’isola Zacinto (l’odierna Zante), luogo di nascita del poeta, è quello dell’esilio e della nostalgia verso la madrepatria. Né più mai toccherò le sacre sponde. Questo bellissimo sonetto è il gemello di “In morte del fratello Giovanni”. Entrambi i sonetti presentano temi affini, un linguaggio poetico corrispondente, e sono stati scritti negli stessi anni (o mesi). Venere, e fea quelle isole feconde. Ugo Foscolo fu per tutta la sua vita legato a Zacinto (l'odierna Zante ), la sua isola natale, da un saldissimo vincolo affettivo; basterà il ricordo della «chiara e selvosa Zacinto» per suscitare in lui una rievocazione delle lontane e serene terre natie e una riflessione sui motivi dell'esilio, della morte e della classicità. Scrivere un commento personale. una struttura circolare; riprende quindi il tema da cui è partito, e cioè l’impossibile ultimo ritorno a Zacinto. Commento A Zacinto La poesia A Zacinto è dedicata a Zacinto (Zante, isola greca) che simboleggia la patria del poeta, Venezia. Zacinto mia, che te specchi nell’onde. 3-4) “l’acque / cantò” (vv. Foscolo è stato uno dei più grandi poeti della storia della letteratura italiana. Venere, e fea quelle isole feconde 6. A Zacinto è uno dei sonetti più famosi di Foscolo, composto nel 1803, quindi presente solo dalla seconda edizione della raccolta poetica.In questo componimento viene celebrato l'isola greca di Zacinto (Zante), luogo di nascita di Foscolo, che fu costretto ad abbandonare. del greco mar da cui vergine nacque. Il titolo della poesia è chiaramente una dedica: A Zacinto identifica subito il fatto che il poeta scrive una poesia dedicata a Zacinto, appunto. Precedente. A Zacinto, spiegazione e commento Il sonetto è denso di temi classici e di sensualità espressiva. Zacinto mia, che te specchi nell’onde. A ZACINTO Ugo Foscolo 1. Né più mai toccherò le sacre sponde 2. 8-9); “prescrisse / il... Allitterazioni “sacre sponde” (v. 1); “fea… feconde” (v. 5); “vergine…/Venere” (vv. l’inclito verso di colui che l’acque. 00:00. Foscolo la ricorda perché è costretto a starle lontano, data la … Il sonetto (componimento di 14 versi endecasillabi, inventato da Jacopo da Lentini nel Duecento, divisi in due quartine e due terzine, con rima alternata o incrociata) è dedicato a Zacinto o Zante, una delle isole Ionie, in quel momento sotto il dominio della Repubblica di Venezia, dove Foscolo è nato. cantò fatali, ed il diverso esiglio. Commento: A Zacinto In questo sonetto “A Zacinto” scritto da Ugo Foscolo, nel 1798, il poeta ripensa con molta nostalgia a Zante, la terra che lo ha visto nascere e maturare la sua fanciullezza. A ZACINTO: FIGURE RETORICHE Enjambements “nacque / Venere” (vv. L’analisi stilistica per il commento A Zacinto. Commento Opera: "A Zacinto" Ugo Foscolo (Zante, 1778) scrive “A Zacinto” fra il 1802 e il 1803, mentre soggiornava a Milano. Ciao ecco qui il commento della poesia A ZACINTO di Ugo Foscolo: Zacinto oggi Zante, è una delle isole greche che si trovano nel mar Ionio. A ZACINTO Livello tematico. Zacinto è un’isola greca del mar Ionio, il suo nome odierno è Zante. ove il mio corpo fanciulletto giacque, Zacinto mia, che te specchi nell'onde. del greco mar da cui vergine nacque. col suo primo sorriso, onde non tacque. Categoria: Ugo Foscolo. Zante. Zacinto mia, che te specchi nell'onde 4. col suo primo sorriso, onde non tacque. Emerge il confronto tra l’eroe antico Ulisse e il poeta: i due personaggi sono in contrapposizione, poiché, mentre Foscolo non toccherà mai più le coste di Zacinto, Ulisse, dopo lunghe peregrinazioni, potè baciare la sua amata Itaca. l’inclito verso di colui che l’acque. del greco mar da cui vergine nacque. Quali sono le caratteristiche naturali di Zacinto? le tue limpide nubi e le tue fronde. Analisi testuale. Foscolo, Ugo - A Zacinto, commento (2) cantò fatali, ed il diverso esiglio. In questo sonetto “A Zacinto” scritto da Ugo Foscolo, nel 1798, il poeta ripensa con molta nostalgia a Zante, la terra che lo ha visto nascere e maturare la sua fanciullezza. Foscolo, Ugo - A Zacinto, commento. Apostrofi “Zacinto mia” … 5 Venere, e fea quelle isole feconde. del greco mar da cui vergine nacque. Venere, e fea quelle isole feconde. Del greco mar da cui vergine nacque 5. In particolare, in A Zacinto, il tema principale è l’amore per la patria lontana. La lirica è formata da quattro strofe e quattordici versetti qui troviamo rime alternate enjambement e allitterazione. Zacinto viene descritta come un'isola molto bella, come una sorte di paradiso o locus amoenus. Il testo inizia con tre negazioni … Ove il mio corpo fanciulletto giacque, 3. Appunto di italiano con commento della poesia A Zacinto in cui Ugo Foscolo esprime la tristezza per non aver più la possibilità di toccare la sua terra natale. 4-5); “onde / del greco mar” (vv. Foscolo, Ugo - A Zacinto, commento. Zacinto mia, che te specchi nell’onde del greco mar da cui vergine nacque Venere, e fea quelle isole feconde col suo primo sorriso, onde non tacque le tue limpide nubi e le tue fronde l’inclito verso di colui che l’acque cantò fatali, ed il diverso esiglio per cui bello di fama e di sventura baciò la sua petrosa Itaca Ulisse. le tue limpide nubi e le tue fronde. Zacinto mia, che te specchi nell’onde del greco mar da cui vergine nacque Venere, e fea quelle isole feconde col suo primo sorriso, onde non tacque le tue limpide nubi e le tue fronde l’inclito verso di colui che l’acque cantò fatali, ed il diverso esiglio per cui bello di fama e di sventura baciò la sua petrosa Itaca Ulisse. Commento: A Zacinto. A Zacinto è uno dei più celebri sonetti della produzione di Ugo Foscolo, scritto nel 1803 a Milano. Questo bellissimo sonetto è il gemello di “In morte del fratello Giovanni”. Categoria: Ugo Foscolo. A Zacinto - originariamente conosciuto come Né più mai toccherò le sacre sponde, dal primo verso - è uno dei più celebri sonetti di Ugo Foscolo, scritto a Milano negli ultimi mesi del 1802 e nei primissimi del 1803. Il componimento è dedicato all'isola del mar Ionio (l'odierna Zante) dove Foscolo nacque, ... La guida che segue, si occuperà di effettuare una analisi accurata ed un completo commento su Zacinto di Ugo Foscolo. cantò fatali, ed il diverso esiglio. Né più mai toccherò le sacre sponde. Introduzione. COMMENTO DEL SONETTO “A ZACINTO” di Ugo Foscolo Il sonetto è stato scritto da Ugo Foscolo, nato nel 1778 sull’isola di Zacinto (oggi Zante) nel Mar Ionio e stabilitosi nel 1792 a Venezia, che egli considerava la sua seconda patria, divenne un acceso sostenitore della politica di Bonaparte e degli ideali di libertà e uguaglianza promossi dalla Rivoluzione francese. a zacinto: commento personale Dice che da quel mare era nata Venere, la dea della bellezza e dell’amore; ella con il suo sorriso divino aveva reso fertile quella terra. l’inclito verso di colui che l’acque. Figure retoriche Approfondimento di alcune figure retoriche: Iperbati: • il canto avrai del figlio, v.12; • a noi prescrisse / il fato illacrimata sepoltura, vv.13/14. First name: Last name . "A Zacinto" di Foscolo: parafrasi del testo Parafrasi Analisi Scritto tra il 1802 e il 1803, il sonetto è dedicato alla madrepatria Zacinto (nome greco dell’isola di Zante, parte delle isole Ionie al largo del Peloponneso ), cantata dal poeta anche ne Le Grazie, con espressioni e immagini che ritroviamo anche in questo componimento. A Zacinto, commento poesia di Ugo Foscolo. Questa poesia presenta una struttura metrica che divide l'opera in due quartine e due terzine, ottenendo una sommatoria di 12 versi venendo pertanto definito come sonetto ! " L'isola è definita feconda per richiamare le caratteristiche di Venere (generazione e rigenerazione). Per esempio il poeta usa molto spesso le parole “ove”, “che”, “da cui”, “per cui”. A Zacinto. Ci vengono presentate immagini della sua fanciullezza. Commento I temi chiave del sonetto: a) il tema dell'esilio e dell'impossibilità di far ritorno in patria, nemmeno da morto; b) la contrapposizione tra eroe classico e romantico (parallelismo ... Zacinto finisce con l'incarnare il mito neoclassico della Grecia, quel mondo dotato di Scritto da Ugo Foscolo tra il 1802 e il 1803, il sonetto A Zacinto, dedicato allâ isola del mar Ionio Zante, costituisce una perfetta sintesi di tradizione neoclassica e nuovi orientamenti romantici dello Sturm und Drang. UGO FOSCOLO, PENSIERO, OPERE E RIFLESSIONI. A Zacinto - originariamente conosciuto come Né più mai toccherò le sacre sponde, dal primo verso - è uno dei più celebri sonetti di Ugo Foscolo, scritto a Milano ... l'inclito verso di colui che l'acque. Venere, e fea quelle isole feconde. Alla sera, In morte del fratello Giovanni, A Zacinto - Docsity. Foscolo vi nacque e vi trascorse la sua prima infanzia, dal 1778 al 1785. baciò la sua petrosa Itaca Ulisse. A Zacinto è una poesia di Ugo Foscolo dedicata alla sua isola natale, Zante, in Grecia. le tue limpide nubi e le tue fronde. col suo primo sorriso, onde non tacque. sineddoche (sponde = Zacinto, nubi e fronde= Zacinto, inclito verso = Odissea), allitterazione di s (sacre sponde), di v (vergine, Venere), di s (Ulisse, diverso, esiglio), perifrasi (Colui che l'acque cantò fatali = Omero COMMENTO: se sul piano stilistico la poesia si colloca nel Neoclassicismo, con uno stile aulico e ove il mio corpo fanciulletto giacque, Zacinto mia, che te specchi nell’onde. Introduzione al sonetto “A Zacinto”. A Zacinto fu composto da Ugo Foscolo tra l'ottobre del 1802 e l'aprile del 1803, periodo fitto di impegni militari, spostamenti e delusioni amorose, per poi essere stampato a Milano presso l'editore Destefanis insieme a diversi altri componimenti in una raccolta intitolata Poesie di Ugo Foscolo. Foscolo la definisce sacra per due motivi: sia perché l’aggettivo enfatizza il concetto della patria lontana rendendola preziosa; Il poeta tuttavia non celebra soltanto la sua patria, ma anche la Grecia classica, attraverso figure mitiche che … La vita dell'autore è tormentata dal … per cui bello di fama e di sventura. Nasce e cresce dalla schiuma del mare. 10 per cui bello di fama e di sventura. Egli sognò per lungo tempo di ritornarvi ma il sogno non si realizzò. Titolo. Il testo può essere diviso in diversi nuclei tematici: Nuclei tematici Versi Il ricordo di Zacinto versi 1-3 Zacinto sacra a Venere versi 3-6 Omero cantore della bellezza di Zacinto versi 6-9 Ulisse, eroico e sfortunato, e il suo ritorno a Itaca versi 9-11 Foscolo, a differenza di Ulisse, non tornerà a Zacinto versi 12-13 Appunto di italiano con commento della poesia A Zacinto in cui Ugo Foscolo esprime la tristezza per non aver più la possibilità di toccare la sua terra natale. Zacinto mia, che te specchi nell’onde del greco mar, da cui vergine nacque Venere, e fea quelle isole feconde 5 col suo primo sorriso, onde non tacque le tue limpide nubi e le tue fronde l’inclito verso di colui che l’acque cantò fatali ed il diverso esiglio per cui, bello di fama e di sventura 10 baciò la sua petrosa Itaca Ulisse. “A Zacinto” è il nono dei dodici sonetti dell’intero canzoniere foscoliano e “In morte del fratello Giovanni” è il decimo. A Zacinto 1.Nè più mai tocchero le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque, Zacinto mia, che te specchi nell'onde del greco mar da cui vergine nacque 5.Venere, e … 4-5); “Ulisse…diverso…esiglio” (vv. Infatti Foscolo in questo sonetto rivendica il bisogno di una patria spirituale, visto che l’isola di Zante era la sua terra natale e il luogo della sua infanzia. Zacinto, detta anche Zante, è un'isola greca del Mar Ionio, vicina al Peloponneso. Video a supporto della didattica a distanza.Audio lettura del sonetto: https://www.youtube.com/watch?v=y2zN7x_4SwM The total time allowed for this quiz is 1 hour and 10 minutes. Metafora • il mio corpo fanciulletto giacque, v.2 - nel senso che Zacinto fu la culla di Foscolo, l’utilizzo del verbo giacque presuppone lo stare su un giaciglio, un letto. La lirica è formata da quattro strofe e quattordici versetti qui troviamo rime alternate enjambement e allitterazione.